Si intende l'olio vegetale alimentare utilizzato nelle famiglie e derivante da fritture, strutto, olio scaduto e/o irrancidito, alimenti sott'olio quali tonno, funghi, acciughe, eccetera.
Esso dovrà essere consegnato in contenitori non superiori ai 5 lt.
È ASSOLUTAMENTE VIETATA LA CONSEGNA DELL'OLIO PROVENIENTE DA ATTIVITÀ COMMERCIALI (pizzerie, ristoranti, friggitorie, eccetera). Il non rispetto di questa regola escluderà la persona da tutte le attività della manifestazione. Si ricorda che l'olio proveniente dalle attività commerciali ha un suo canale di raccolta differenziata obbligatoria, secondo le modalità di legge.
L’olio fritto e l’olio alimentare gettato negli scarichi di casa o nel bidone delle immondizie finisce inevitabilmente la sua corsa nei depuratori. L'effetto negativo di questa scorretta pratica di smaltimento è duplice: da un lato la depurazione è molto difficoltosa quando non del tutto impossibile, dall’altro le acque reflue in uscita, in tutto o in parte contaminate, vengono immesse nei nostri fiumi.
Ad oggi, delle oltre 50.000 tonnellate di scarti prodotte in Italia solo il 50% è riciclato dal C.O.N.O.E., Consorzio Obbligatorio Nazionale di raccolta e trattamento degli Oli e dei grassi Esausti di tipo vegetale e animale. E il resto, è bene chiederselo, che fine fa?





